PENSIERO
In questi tempi di grandi migrazioni e di tragiche traversate del Mediterraneo verso l'Europa è come se la storia si schiudesse e si rivelasse nuova. Non ho mai sentito così lontano il destino degli israeliani. Ed è come sei i loro genitori e nonni, gli ebrei perseguitati da nazismo e dal fascismo in tutta Europa, fossero stati considerati dai loro aguzzini solo un popolo di migranti arrivati da secoli. L'Ebreo Errante è forse solo questo, la leggenda dell'uomo che si sposta senza radici e viene da te, a casa tua, e prende il tuo posto. Mi pare che oggi emerga un odio popolare generico verso chi si sposta, chi emigra (ed è fortissimo contro gli zingari), per cui oggi si spostano tanti africani, asiatici e est europei e l'odio si moltiplica riproducendosi uguale su ogni immigrato. Il punto però è che l'Europa è stata terra di enormi migrazioni fin dall'Impero Romano e, per quanto ne sappiamo, anche prima. Per questo sento gli israeliani così lontani: oggi sono ebrei stanziati, dopo una controversa migrazione, che si comportano come noi, come coloro che perseguitarono i loro antenati.
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