lunedì 15 dicembre 2014

PENSIERO

E' impossibile stabilire chi è peggiore tra i politici che raccontano menzogne enormi e gli elettori che le credono

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lunedì 8 dicembre 2014

PENSIERO

Il fine giustifica i mezzi di trasporto

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sabato 6 dicembre 2014

PERLE

Gettare le perle ai porci
Portare i porci alle perle
Convincere i porci a vedere le perle
Far credere ai porci che le ghiande sono perle
Portare i porci al mattatoio parlando delle perle
Dire ai porci che non meritano le perle

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venerdì 5 dicembre 2014

PENSIERO

E' un peccato che io sia nato dall'unione di due famiglie della vecchia borghesia liberale, una italiana e una tedesca. Se non avessi tutta queste attenzioni per il prossimo e la società, vivrei sicuramente in modo più spensierato. E non scriverei neppure queste note

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PENSIERO

Ora che il Jobs Act voluto dal centro sinistra di Renzi è approvato e la sua missione è compiuta, faccio due considerazioni. Questa legge, che arriva alla fine di un percorso peggiorativo delle condizioni di lavoro e di vita iniziato con il Pacchetto Treu (altro padreterno del centro sinistra), ha legittimato una disintegrazione dell'attività lavorativa. Da ora in poi non potrà più essere continuativa né psicologicamente né realmente: l'unico modo perché lo sia sarà un caso fortuito. Quindi il lavoratore, in qualunque settore, vivrà nell'incertezza del futuro. Non farà più piani a lungo termine, farà meno investimenti, meno mutui e meno risparmi. Probabilmente ci saranno meno famiglie strutturate. Il ceto medio avrà i giorni segnati. Nel consegue che i consumi si ridimensioneranno di molto. Quindi le aziende produrranno a minor costo ma poi chi consumerà le merci? Non sono un economista ma il quadro che ci sta davanti è chiaro. Chi ha voluto questa legge sta segando il ramo sul quale siede.

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PENSIERO

Mentre a Roma sono in corso arresti e interrogatori sulla mafia fascista locale che gravitava attorno a Carminati, un ex terrorista dei Nar, si nota già che la predominanza dei neofascisti era tutta sul lavoro. Organizzano gente disoccupata in stato di degrado e apatia e la sfruttano quasi con il loro consenso. La rassegnazione porta a questo. La differenza dagli squadristi di quasi un secolo fa è tutta qui: gli squadristi intruppavano e controllavano operai e braccianti agricoli per conto degli agrari e dei datori di lavoro; questi neofascisti gestiscono direttamente la forza lavoro lucrando, anziché farsi pagare. Con il crollo della sinistra, le leggi che tolgono le tutele e l'abbandono dei diritti da parte dei singoli, il lavoro è diventato il terreno di caccia per il più violento e i neofascisti hanno protettori con le spalle larghe oltre a essere inquadrati nel neoliberismo più spinto.

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martedì 2 dicembre 2014

ISLAMOFOBIA


Ogni giorno che passa, in tutte le destre europee si assottiglia sempre di più la differenza tra l'antico odio verso gli ebrei e quello attuale per gli islamici. E' in corso un travaso di odio dagli uni agli altri. I musulmani sono i nuovi bersagli: pericolosi infiltrati della nostra società, la vogliono destabilizzare o distruggere; ci vogliono conquistare, sottomettere, imporre le loro usanze barbare. Le destre oggi sono alleate dell' establishment ebraico; il “perfido giudeo” non è più nominato. L'ebreo viene anzi esaltato per le sue virtù guerresche, per i suoi intrepidi servizi segreti, per la sua abilità diplomatica. Nel discorso dell'uomo comune di destra nulla fa riferimento ai campi di sterminio. In Israele c'è un governo di destra, sostenuto dalla maggioranza della popolazione, che si comporta allo stesso modo con gli islamici; sono israeliani che hanno dimenticato i torti e gli orrori che i loro nonni subirono dalle vecchie destre europee perché abbracciano le nuove. Questa convergenza di sentimenti d'odio tra nipoti di persecutori e perseguitati, unica nella storia, ha come bersaglio una cultura refrattaria a entrare nella corrente della globalizzazione, ovvero ad accettare i "valori occidentali". L'odio, in questo senso, è una potente scossa per inquadrare il mondo arabo. Per le destre, poi, è un'occasione per riportare all'ordine i propri sostenitori con poche parole d'ordine e un bersaglio preciso, senza mai accennare alle cause della crisi.

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