martedì 2 dicembre 2014

ISLAMOFOBIA


Ogni giorno che passa, in tutte le destre europee si assottiglia sempre di più la differenza tra l'antico odio verso gli ebrei e quello attuale per gli islamici. E' in corso un travaso di odio dagli uni agli altri. I musulmani sono i nuovi bersagli: pericolosi infiltrati della nostra società, la vogliono destabilizzare o distruggere; ci vogliono conquistare, sottomettere, imporre le loro usanze barbare. Le destre oggi sono alleate dell' establishment ebraico; il “perfido giudeo” non è più nominato. L'ebreo viene anzi esaltato per le sue virtù guerresche, per i suoi intrepidi servizi segreti, per la sua abilità diplomatica. Nel discorso dell'uomo comune di destra nulla fa riferimento ai campi di sterminio. In Israele c'è un governo di destra, sostenuto dalla maggioranza della popolazione, che si comporta allo stesso modo con gli islamici; sono israeliani che hanno dimenticato i torti e gli orrori che i loro nonni subirono dalle vecchie destre europee perché abbracciano le nuove. Questa convergenza di sentimenti d'odio tra nipoti di persecutori e perseguitati, unica nella storia, ha come bersaglio una cultura refrattaria a entrare nella corrente della globalizzazione, ovvero ad accettare i "valori occidentali". L'odio, in questo senso, è una potente scossa per inquadrare il mondo arabo. Per le destre, poi, è un'occasione per riportare all'ordine i propri sostenitori con poche parole d'ordine e un bersaglio preciso, senza mai accennare alle cause della crisi.

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