domenica 28 aprile 2019

DIALOGHI D'OGGI

IL DIALOGO DEI CANI
di Carlo Gregori

Al parco

Donna 50enne arruffata: Vieni Fuffi, vieni da mamma. Sei vestito poco, eh? Torniamo a casina tra poco, dai

Fuffi (cane piccolo): (...)

Altra 50enne elegante con cane grande: Vieni qui, Billo! Te lo devo ripetere tutte le volte? Lascia stare i tulipani! Ho detto: lasciali stare!

Arruffata: Ha visto quell'auto che partiva? Stava per tirare sotto la signora. E ha visto che targa ha? Rumena. Figurati se non tirano sotto qualcuno.

Elegante: Billo, fermati. Dai che tra poco ti porto al bar. (All'arrufffata) Sì ho visto, li conosce?

Arruffata: No, è un rumeno, ci può giurare.

Elegante: C'è gente italiana che ha l'auto con la targa rumena. Così non pagano le multe.

Arruffata: Ah, lo so! No, non sono dei nostri. Io i rumeni li riconosco a pelle. Ci sono stata una volta in Romania. Ho visto come guidano. E sa come guidano? Come cani! CA-NI!

Elegante: Ma di cosa si stupisce? Sono quelli che vengono nelle nostre case a rubare.

Arruffata: Tutti zingari.

Elegante: Questi non ce li leviamo più di torno.

Arruffata: Intanto vengono qui e guidano come CA-NI!

(silenzio, i cani annusano tra l'erba)

Arruffata: Vieni, Fuffi, Dai che andiamo a casa. Arrivederci signora. Dai, Fuffi (Con voce zucccherosa) Adesso ti racconto cosa ho preparato per pranzo
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BUON 25 APRILE
di Carlo Gregori


In Italia c'è nostalgia del fascismo perché l'italiano medio è intimamente fascista. Lo capisco: il fascismo non è una teoria ma un atteggiamento politico. È facile, semplice e comodo, adatto a chi non si interessa di politica. Basta credere e obbedire a un capo, fare e parlare come gli altri, diventare conformisti, mimetizzarsi nella folla. Il fascismo, non dimentichiamolo, è l'unico contributo politico originale dato dall'Italia al mondo dopo il suo tracollo nel '500 e fin laggiù, in quel crollo dallo splendore a uno stadio infimo, credo, vadano cercate le sue radici psicologiche, i sogni di grandezza, le paure e le ossessioni di cui si nutre. L'antifascismo non è il contrario, come vogliono far credere i fascisti e Salvini. L'antifascismo è una lotta per il superamento del fascismo e quindi è più fragile, richiede più consapevolezza, più dubbi, più coraggio. Si rischia la pelle. Si impara a rispettare le minoranze. Contiene per sua natura una dose di utopia che il fascismo, chiuso nella sua bolla di sapone di false certezze e menzogne, non avrà mai. Questa utopia è la ricerca della libertà.

Credo che la speranza per questo nostro povero Paese stia tutta qui, nel realizzare da molti punti di vista diversi una nuova strada attraverso questa strettoia di libertà contro la prevaricazione e la violenza del fascista che c'è in tutti noi. Mi piace immaginare che questa strettoia sarà semplicemente la via per far venire alla luce un Paese migliore e moderno superando la nostra arretratezza e le sue risposte sbagliate e criminali che ormai compiono mezzo millennio.

Scusate per la predica. Buon 25 Aprile

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DIALOGHI DI OGGI

IL DIALOGO DELLA FAVA
di Carlo Gregori


Fruttivendolo: Ecco signora un bel chilo di fave, appena arrivate dalla Toscana. Le migliori.

La cliente: Grazie. Ma ha letto di quel Comune fiorentino che ha vietato la coltivazione di fave per aiutare un bambino del paese malato di favismo acuto?

Fruttivendolo: Eh, succede e succederà sempre, sa? C'è qualche caso grave, sono pochi per fortuna

Moglie del fruttivendolo: Ma pensa te se per un bambino tutto un paese deve rimetterci. E' malato? Mi dispiace. Ma l'economia del posto? Non facevano prima a mandare via il bambino? Che vada ad abitare da un altra parte.

La cliente: Mi dia anche tre carote e quel gambo di sedano.

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martedì 16 aprile 2019

PENSIERO
di carlo Gregori

Il complottista è uno che trova un modo per passare le giornate chiuso nel suo piccolo chimico cerebrale collegando cose sconosciute in cerca di una reazione

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domenica 14 aprile 2019

PENSIERO
di Carlo Gregori

E' una pericolosa illusione credere che le cose che ci sono capitate tanto tempo fa siano poco importanti rispetto a quelle di oggi. In fondo, nel corso della vita tutto è sullo stesso piano e gli avvenimenti, anche se non hanno avuto conseguenze importanti, lasciano quasi sempre in noi una traccia. Perciò spesso invecchiando si cade nell'errore di ritenere stupidi gli incontri e le frequentazioni del passato, degni appena di un labile ricordo. In realtà stupido è l'uomo invecchiato che guarda il passato dall'alto al basso


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venerdì 12 aprile 2019

FAZIOSO
di Carlo Gregori

"Sei fazioso"
"Il tuo pensiero è unilaterale"
"Lascia stare la politica"
"Sono apartitico"

Questo è il repertorio del lessico politico della persona di mezza età del ceto medio italiano di oggi. Si tratta di un lessico ereditario tramandato di padre in figlio. E' difficile addentrarsi nelle sue ragioni dietro queste frasi di rito che rinviano a secoli di silenzio, sottomissione feudale e oscurantismo cattolico; secoli in cui gli italiani hanno accettato tutto e tutti senza dire beo. Certo, fa impressione sentire questi rimproveri che segnalano una rigida visione di parte uscire dalla bocca di persone conformiste dal pensiero unico, del tutto incapaci di intavolare una banale discussione

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RITORNO

Dopo mesi torno a scrivere il mio diario blog. La situazione politica e sociale italiana sta "maturando" in una direzione propria, allontanandosi dal resto dell'Europa e si fa sempre più preoccupante

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