DIALOGHI D'OGGI
IL DIALOGO DEI CANI
di Carlo Gregori
Al parco
Donna 50enne arruffata: Vieni Fuffi, vieni da mamma. Sei vestito poco, eh? Torniamo a casina tra poco, dai
Fuffi (cane piccolo): (...)
Altra 50enne elegante con cane grande: Vieni qui, Billo! Te lo devo ripetere tutte le volte? Lascia stare i tulipani! Ho detto: lasciali stare!
Arruffata: Ha visto quell'auto che partiva? Stava per tirare sotto la signora. E ha visto che targa ha? Rumena. Figurati se non tirano sotto qualcuno.
Elegante: Billo, fermati. Dai che tra poco ti porto al bar. (All'arrufffata) Sì ho visto, li conosce?
Arruffata: No, è un rumeno, ci può giurare.
Elegante: C'è gente italiana che ha l'auto con la targa rumena. Così non pagano le multe.
Arruffata: Ah, lo so! No, non sono dei nostri. Io i rumeni li riconosco a pelle. Ci sono stata una volta in Romania. Ho visto come guidano. E sa come guidano? Come cani! CA-NI!
Elegante: Ma di cosa si stupisce? Sono quelli che vengono nelle nostre case a rubare.
Arruffata: Tutti zingari.
Elegante: Questi non ce li leviamo più di torno.
Arruffata: Intanto vengono qui e guidano come CA-NI!
(silenzio, i cani annusano tra l'erba)
Arruffata: Vieni, Fuffi, Dai che andiamo a casa. Arrivederci signora. Dai, Fuffi (Con voce zucccherosa) Adesso ti racconto cosa ho preparato per pranzo
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