domenica 28 aprile 2019

BUON 25 APRILE
di Carlo Gregori


In Italia c'è nostalgia del fascismo perché l'italiano medio è intimamente fascista. Lo capisco: il fascismo non è una teoria ma un atteggiamento politico. È facile, semplice e comodo, adatto a chi non si interessa di politica. Basta credere e obbedire a un capo, fare e parlare come gli altri, diventare conformisti, mimetizzarsi nella folla. Il fascismo, non dimentichiamolo, è l'unico contributo politico originale dato dall'Italia al mondo dopo il suo tracollo nel '500 e fin laggiù, in quel crollo dallo splendore a uno stadio infimo, credo, vadano cercate le sue radici psicologiche, i sogni di grandezza, le paure e le ossessioni di cui si nutre. L'antifascismo non è il contrario, come vogliono far credere i fascisti e Salvini. L'antifascismo è una lotta per il superamento del fascismo e quindi è più fragile, richiede più consapevolezza, più dubbi, più coraggio. Si rischia la pelle. Si impara a rispettare le minoranze. Contiene per sua natura una dose di utopia che il fascismo, chiuso nella sua bolla di sapone di false certezze e menzogne, non avrà mai. Questa utopia è la ricerca della libertà.

Credo che la speranza per questo nostro povero Paese stia tutta qui, nel realizzare da molti punti di vista diversi una nuova strada attraverso questa strettoia di libertà contro la prevaricazione e la violenza del fascista che c'è in tutti noi. Mi piace immaginare che questa strettoia sarà semplicemente la via per far venire alla luce un Paese migliore e moderno superando la nostra arretratezza e le sue risposte sbagliate e criminali che ormai compiono mezzo millennio.

Scusate per la predica. Buon 25 Aprile

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