PENSIERO
Mentre a Roma sono in corso arresti e interrogatori sulla mafia fascista locale che gravitava attorno a Carminati, un ex terrorista dei Nar, si nota già che la predominanza dei neofascisti era tutta sul lavoro. Organizzano gente disoccupata in stato di degrado e apatia e la sfruttano quasi con il loro consenso. La rassegnazione porta a questo. La differenza dagli squadristi di quasi un secolo fa è tutta qui: gli squadristi intruppavano e controllavano operai e braccianti agricoli per conto degli agrari e dei datori di lavoro; questi neofascisti gestiscono direttamente la forza lavoro lucrando, anziché farsi pagare. Con il crollo della sinistra, le leggi che tolgono le tutele e l'abbandono dei diritti da parte dei singoli, il lavoro è diventato il terreno di caccia per il più violento e i neofascisti hanno protettori con le spalle larghe oltre a essere inquadrati nel neoliberismo più spinto.
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