PENSIERO
Ora che il Jobs Act voluto dal centro sinistra di Renzi è approvato e la sua missione è compiuta, faccio due considerazioni. Questa legge, che arriva alla fine di un percorso peggiorativo delle condizioni di lavoro e di vita iniziato con il Pacchetto Treu (altro padreterno del centro sinistra), ha legittimato una disintegrazione dell'attività lavorativa. Da ora in poi non potrà più essere continuativa né psicologicamente né realmente: l'unico modo perché lo sia sarà un caso fortuito. Quindi il lavoratore, in qualunque settore, vivrà nell'incertezza del futuro. Non farà più piani a lungo termine, farà meno investimenti, meno mutui e meno risparmi. Probabilmente ci saranno meno famiglie strutturate. Il ceto medio avrà i giorni segnati. Nel consegue che i consumi si ridimensioneranno di molto. Quindi le aziende produrranno a minor costo ma poi chi consumerà le merci? Non sono un economista ma il quadro che ci sta davanti è chiaro. Chi ha voluto questa legge sta segando il ramo sul quale siede.
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