venerdì 26 giugno 2015

LEGA DEL DOLORE


Nell'elettorato della Lega Nord vedo una massa di singole persone psichicamente ferite e traumatizzate da eventi sociali che hanno demolito la loro fiducia nello Stato repubblicano, nella nazione, nella convivenza ecc. Si sentono vittime del Welfare State del Dopoguerra: per questo più si sgretolano le attività e le aspettative di uno Stato svuotato di potere e funzioni e impagliato nell'ipocrisia, più si manifesta l'insicurezza del singolo che ha subìto un danno. A questo si aggiunge una forte dose di tradizionale autocompiacimento nella sofferenza e nella rabbia, nominate dalla Lega come sacrosante e quindi perpetuate.

 La domanda è: cosa se ne farà la Lega di tutti questi esseri umani psichicamente ammaccati che raccoglie da mille parti nella sua valle dell'odio? Qualche conforto potrebbe dare, se mai arrivasse al potere, a chi vede in un gruppo nemico la causa dei suoi mali dopo che ogni giorno gli hanno garantito che è davvero così? Considerando le dovute differenze, comincio ora a capire distintamente che la violenza nazista - i pestaggi e la tortura, la segregazione, l'esibizione di attacco per le strade e l'uccisione - è composta di dosi di droga politica somministrata da questo tipo di partito per lenire il dolore intollerabile del singolo tenendolo legato alle sue ferite e all'odio che ne fuoriesce. Questo è il totalitarismo: ricomporre l'immagine di un'inesistente unità del popolo originario attraverso la vendetta e un dolore riparatore contro il nemico estraneo che la disgrega, anche se questo dolore non potrà avere mai fine, neppure con la sua estinzione dopo lo sterminio.

 Anche se di altra specie dai perseguitati, i sostenitori della Lega sono quindi un secondo tipo di vittime. Sono persone psichicamente deboli o instabili diventate proprietà di chi li tiene in quella condizione di sottomissione senza uscita: politici senza scrupoli e i loro aiutanti, gruppi di sadici che si trovano ad avere mano libera. In altre parole, sono volontariamente succubi di una sedicente élite nichilista che si finge sempliciotta e paesana mentre fomenta l'ignoranza come una santa virtù, la sua migliore alleata. Ma nessuno ha costretto questi singoli fragili e feriti a consegnarsi nelle mani del club dei cinici. Anzi, è come se si fossero cercati. E gli elettori trovano giorno per giorno una sorta di conforto, come si capisce dai loro discorsi, in una cura che consiste nel raddoppiare la dose di dolore. Mentre agitano i fantasmi dell'odio, i sostenitori della Lega mostrano al mondo intero le loro ferite psichiche.

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giugno 2015

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