IN
PIZZERIA
poesia di Carlo Gregori
Ora
no, non più;
meglio
avara e sola.
Davanti
a una coca-cola
mi
stringi la mano
e
scuoti la testa
all'agnello
sacrificale
nei
panni di un maiale.
"Siamo
troppo diversi"
"Mi
piace vederti adesso".
Fa
lo stesso.
Col
contagocce
mi
dai una medicina;
lo
sussurri vicina vicina
per
poterti salvare.
Accendi
in fretta
un'altra
sigaretta
e
guardi la tovaglia
cercando
un'altra parola
che
come un filo mi leghi
e
mi chiuda la bocca
(un
argomento che non si tocca)
e
con così tanti fili mi avvolgi
che
mi sento in ostaggio;
"Coraggio",
ripeti
e
sorridi a un uomo nuovo
dall'aspetto
invecchiato,
uno
che hai amato
un
giorno
e
oggi ti fa compagnia
nell'alone
del neon
una
sera in pizzeria.
Riproduzione Riservata solo all'autore
Solo per diffusione senza scopo di lucro
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Modena 1999
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