mercoledì 30 settembre 2015

IN PIZZERIA
poesia di Carlo Gregori


Ora no, non più;
meglio avara e sola.
Davanti a una coca-cola
mi stringi la mano
e scuoti la testa
all'agnello sacrificale
nei panni di un maiale.
"Siamo troppo diversi"
"Mi piace vederti adesso".
Fa lo stesso.
Col contagocce
mi dai una medicina;
lo sussurri vicina vicina
per poterti salvare.
Accendi in fretta
un'altra sigaretta
e guardi la tovaglia
cercando un'altra parola
che come un filo mi leghi
e mi chiuda la bocca
(un argomento che non si tocca)
e con così tanti fili mi avvolgi
che mi sento in ostaggio;
"Coraggio", ripeti
e sorridi a un uomo nuovo
dall'aspetto invecchiato,
uno che hai amato
un giorno
e oggi ti fa compagnia
nell'alone del neon
una sera in pizzeria.

Riproduzione Riservata solo all'autore 
Solo per diffusione senza scopo di lucro
Modena 1999

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