martedì 24 gennaio 2017

PENSIERO

Io non critico Trump: sta lavorando sodo per la disintegrazione di un sistema fallito, quello del quale è un leader, colpendolo dal vertice. Crede di fare il bene del sistema, ma lo sta intossicando e uccidendo e a me va bene così. Un cambiamento vero può venire solo da lui. Non perché i suoi obiettivi siano condivisibili ma perché è uno strumento inconsapevole per altri obiettivi che possono scaturire da una reazione alle sue decisioni. La Clinton con il suo "progressismo riformista" avrebbe paralizzato e fossilizzato ogni cambiamento. Trump invece è un'occasione unica: le sue scelte a favore della sua élite potrebbero davvero fare insorgere le masse incollerite avviando un cambiamento profondo, a partire dalle coscienze, fino a far crollare tutto il sistema. Better burn out than to fade away


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