lunedì 20 novembre 2017

IN MORTE DI CHARLES MANSON
Breve riflessione di Carlo Gregori sulle origini del 68 Nero




Non vi intrattengo su Charles Manson, morto oggi, come "buco nero" del 68, fine delle illusioni hippies ecc. dato che lo faranno in tanti oggi citando Helter Skelter, Gimmie Shelter ecc Sicuramente non è, come definito dal Corriere, un semplice "serial killer". Manson è l'origine del 68 Nero attuale: è uno degli anelli di congiunzione tra il 68 e il neonazismo di oggi. Manson era quello che voleva scatenare la guerra razziale per la supremazia bianca ed è quello che un po' alla volta si è inciso una svastica in fronte in una California popolata di teppisti e motociclisti che giravano e giocavano con i cimeli di guerra delle Ss. La sua idea politica era l'uso della violenza indiscriminata, il bagno di sangue, per esercitare il suo comando di "capo" sulle mente deboli della sua Family composta di tossiche e mignotte; è quella espressa ai giudici quando gridava "Voi siete la società, io sono il vostro pattume". Manson non è stato un eroe e non era un povero svitato. Era invece un criminale politico sociopatico intorno al quale i media hanno creato un mito perché ha scelto le vittime giuste per i media e perché era il freak giusto per i media, quello che ascoltava le "voci" nella canzoni dei Beatles. Perché allora era l'unico. In fondo, voleva essere una rockstar ma era solo un fallito assetato di celebrità: un mostro di Hollywood. Questa stessa foto ne è la dimostrazione: una foto fatta in carcere per i giornali. Oggi ha talmente tanti imitatori che li dimentichiamo subito. E' uno dei padri della follia suicida di oggi. Un padre con molti padrini "perbene" nelle tv, nelle redazioni e nelle aule dei tribunali che ne hanno fatto un business

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