martedì 5 dicembre 2017

VECCHI CINEMA
Pensiero di Carlo Gregori

Si parla tanto dei vecchi cinema in città. Uno degli articoli più divertenti che ho pubblicato è stato quello sul censore dei film porno che andava in pensione. Era l'anonimo artista che metteva lo spray argentato e il pennarello nero sulle parti oscene delle locandine porno dell'Odeon e dell'Adriano creando macchie o improbabili sagome di indumenti. Ogni tetta o culo censurato era rifinito a mano, un cartellone alla volta. Avanti così per una ventina di anni, da Cicciolina e in poi. Un lavoraccio di fino strettamente controllato dal cav. Cuoghi, il proprietario dei due cinema, che non voleva grane

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