venerdì 26 giugno 2015

POTERE AL POPOLO

L'errore politico è stato coinvolgere il "popolo" in uno schema di "progresso democratico". Questo equivoco ha radici molto lontane in Italia: risale addirittura ai complotti carbonari prima del Risorgimento e poi è rimasto e ha attraversato tutta la storia del Paese fino ad oggi

 Un tempo si agiva solo "in nome del popolo", dopo la guerra si è voluto farlo agire in una cornice "democratica". Ma, facendo un discorso generico che riguarda la maggioranza, il popolo è composto da gente troppo disparata per stare assieme se non in caso di guerre e calamità. Il popolo non condivide gli stessi interessi sociali, chiunque appena evoluto sa che questa è la menzogna del nazionalismo. Il popolo continua a dividersi al suo interno in classi sociali, anche se questo viene negato nei discorsi ufficiali. Non solo: i singoli individui nel popolo non capiscono perché devono essere coinvolti. Perché si chiede a quel cittadino lo sforzo di partecipare attivamente alla politica quando è il primo a sapere di non averne né la voglia né gli strumenti per farlo? Perché deve subire la burocrazia e lo Stato che dovrebbero essere da lui comandati? Perché deve essere distratto dal lavoro e dai suoi passatempi per fingere di fare scelte che poi fanno altri? Queste sono le domande concrete che vengono fatte oggi, dopo decenni di crisi politica, e che vengono eluse dalla politica istituzionale.

 Oggi a queste domande rispondono solo coloro che usano il popolo per togliergli quel potere che non vuole più avere.


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giugno 2015
LEGA DEL DOLORE


Nell'elettorato della Lega Nord vedo una massa di singole persone psichicamente ferite e traumatizzate da eventi sociali che hanno demolito la loro fiducia nello Stato repubblicano, nella nazione, nella convivenza ecc. Si sentono vittime del Welfare State del Dopoguerra: per questo più si sgretolano le attività e le aspettative di uno Stato svuotato di potere e funzioni e impagliato nell'ipocrisia, più si manifesta l'insicurezza del singolo che ha subìto un danno. A questo si aggiunge una forte dose di tradizionale autocompiacimento nella sofferenza e nella rabbia, nominate dalla Lega come sacrosante e quindi perpetuate.

 La domanda è: cosa se ne farà la Lega di tutti questi esseri umani psichicamente ammaccati che raccoglie da mille parti nella sua valle dell'odio? Qualche conforto potrebbe dare, se mai arrivasse al potere, a chi vede in un gruppo nemico la causa dei suoi mali dopo che ogni giorno gli hanno garantito che è davvero così? Considerando le dovute differenze, comincio ora a capire distintamente che la violenza nazista - i pestaggi e la tortura, la segregazione, l'esibizione di attacco per le strade e l'uccisione - è composta di dosi di droga politica somministrata da questo tipo di partito per lenire il dolore intollerabile del singolo tenendolo legato alle sue ferite e all'odio che ne fuoriesce. Questo è il totalitarismo: ricomporre l'immagine di un'inesistente unità del popolo originario attraverso la vendetta e un dolore riparatore contro il nemico estraneo che la disgrega, anche se questo dolore non potrà avere mai fine, neppure con la sua estinzione dopo lo sterminio.

 Anche se di altra specie dai perseguitati, i sostenitori della Lega sono quindi un secondo tipo di vittime. Sono persone psichicamente deboli o instabili diventate proprietà di chi li tiene in quella condizione di sottomissione senza uscita: politici senza scrupoli e i loro aiutanti, gruppi di sadici che si trovano ad avere mano libera. In altre parole, sono volontariamente succubi di una sedicente élite nichilista che si finge sempliciotta e paesana mentre fomenta l'ignoranza come una santa virtù, la sua migliore alleata. Ma nessuno ha costretto questi singoli fragili e feriti a consegnarsi nelle mani del club dei cinici. Anzi, è come se si fossero cercati. E gli elettori trovano giorno per giorno una sorta di conforto, come si capisce dai loro discorsi, in una cura che consiste nel raddoppiare la dose di dolore. Mentre agitano i fantasmi dell'odio, i sostenitori della Lega mostrano al mondo intero le loro ferite psichiche.

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giugno 2015

lunedì 22 giugno 2015

PENSIERO

Al mondo ci sono tanti cristiani ricchi che fanno il bene così di nascosto che nessuno se ne accorge

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PENSIERO

Il mondo è pieno di radical chic cristiani, ricchi sempre dalla parte della religione ma che non cederebbero mai le loro ricchezze per i poveri. Soprattutto, per i poveri

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sabato 20 giugno 2015

PENSIERO

In Italia le leggi sono un minuzioso arabesco che cerca inutilmente di inseguire gli italiani e la loro passione per l'illegale e l'illecito, spesso favorendolo

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PENSIERO

Un vero psicanalista dovrebbe ascoltare il/la paziente e, quando ne sa abbastanza, fare una lavata di testa ai suoi genitori anziani, se no non serve a un bel niente

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PENSIERO

Fratelli, non temete gli accadimenti che ci turbano poiché si sta rompendo il guscio dell'ipocrisia e presto vedremo se è nato un pulcino o un mostro

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