lunedì 17 marzo 2014

APPUNTI SULLA AFFARE CRIMEA

1.
La Crimea vota democraticamente e Van Rompuy, presidente del Consiglio Europeo, siccome non può parlare di brogli (c'erano migliaia di telecamere nei seggi) dice che è illegale e va su tutte le furie. Quella gente deve fare quello che dice lui. Tutto ciò che non fa il suo gioco e quello dei papaveri di Bruxelles, della Merkel ecc ecc, anche se democratico (cioè deciso con una consultazione popolare), non va bene, non esiste, va cancellato. I neonazisti a Kiev, sì, quelli gli vanno bene. Van Rompuy è un politico democristiano del Belgio, un Paese spaccato da questioni etniche e senza governo vero da anni. Dovrebbe pensare ai problemi di casa sua, ma per questi politicanti la bandiera della democrazia va sventolata quando fa comodo. Lo invito a chiedersi perché gli abitanti della Crimea hanno votato per la Russia

2.
 La Russia è un mondo a se stante molto complesso e non è solo europeo. Eravamo tutti entusiasti di eliminare il comunismo ma dopo l'Unione Sovietica non è cambiato niente. Questo è il loro sistema di vita che ci piaccia o no. E a loro piace. Ci comportiamo tutti così. Gli americani mica pensano con rammarico a quanti indiani hanno ucciso per occupare quelle terre

3.
La Russia è un continente umano, uno stile di vita. A me Putin non piace ma loro hanno un sacrosanto diritto di vivere come credono sia giusto e non con la pistola di un neonazista puntata alla testa, pagato da noi (ieri due ucraini di origini russe sono stati ammazzati come cani per la strada da estremisti di destra e nei nostri giornali nazionali la notizia è stata minimizzata)

4.
Vorrei riportare la giusta considerazione di Ludovico Zanetti: "Strano che l'Europa trovi illegittimo un referendum autonomista. Mi pare di ricordare che quando nel 1991 a farlo fu la Slovenia, Germania e Austria fecero di tutto, per difendere il diritto alla secessione di quella repubblica..." In questa apparente incongruenza sta tutta la manipolazione degli ideali democratici che ci impongono oggi e che in realtà usano in modo strumentale a seconda dell'occasione. Devono smetterla di dirci quello che per noi è democratico quando loro non lo sono affatto: loro dei popoli se ne fottono, loro i popoli li fottono


5.
Per l'Unione Europea è illegittima una consultazione popolare alla quale ha votato l'81% degli elettori esperimento un sì con un 96%. E' illegittima, immagino, rispetto a un governo fatto con un tumulto di piazza che la Ue riconosce e appoggia per motivi strategici (non credo che avrebbe lo stesso atteggiamento romantico se accadesse nell'Area Schengen). Ma, mi chiedo, quanto è legittima l'Unione Europea? Chi la comanda è legittimato dal voto oppure è scelto nelle stanze ovattate? E' legittima una unione politica che non ha neppure una costituzione? E' legittimo che ci unisca solo una moneta che oltretutto stampano le banche? E' legittimo che tutte le scelte importanti le prendano a Bruxelles i cosiddetti "tecnocrati" mentre il parlamento a Strasburgo non conta nulla? E' legittimo che alcuni Paesi della Unione decidano per tutti in base a rapporti di forza finanziari, in base a quanto tirano la catena che ci lega tutti?


6.
Vorrei che fosse chiaro questo aspetto: non ho alcuna simpatia per Putin né per il suo stile di governo (e l'ho postato fino alla nausea) e non sono un (ex) comunista. Il mio unico compito oggi è porre dei dubbi, spero sensati, sulla insostenibile conduzione della Unione Europea e sul diritto che hanno i popoli diversi dai nostri a vivere come ritengono meglio, fuori dalla sfera del nostro Pensiero Unico. La mia speranza è che tanti altri prendano la parola e nasca una vera discussione. Personalmente, voglio un'Europa Unita ma certo non questa

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