martedì 8 aprile 2014

FELICITA' E LAVORO

Chi è felice non può essere produttivo

Al contrario, il lavoro "produttivo" (quello seriale, industriale, il "job" ecc e qui parlo di questo tipo di lavoro, oggi il più diffuso) è in qualche modo legato all'infelicità di chi lo fa


Mi chiedo se è possibile che il lavoro seriale porti le tracce dell'infelicità di chi lo ha fatto


La nostra società si basa su una promessa di felicità irrealizzabile. L'ideologia americana che ne è alla base punta sul "pursuit of happiness". Ma non si può essere felici lavorando. Si lavora inseguendo un sogno, un ideale rimandato a un giorno che non arriva


L'aumento di produttività del lavoratore è legato all'aumento della sua infelicità. In questi anni di crisi si sente


In questa crisi, l'infelicità di chi lavora aumenta con la pressione a lavorare molto di più con lo stipendio uguale o minore e con un senso di colpa per chi non ha più un lavoro o ce l'ha precario. A crearla è un senso di inutilità del proprio lavoro, basato sulla pura quantità, la sua massificazione, lo scadimento qualitativo e sulla paura che possa svanire improvvisamente. Conta molto anche la frustrante inutilità che sente chi lo fa, l'idea di essere sostituibili da persone pagate di meno. Il lavoro, in sé, diventa un'attività povera, vuota, insensata che esiste solo finché produce profitti per chi lo gestisce e nel caso migliore è una pura funzione di un'attività generale


Il cosiddetto lavoro "creativo" - basato su una vocazione o almeno un talento e sviluppato verso un'esperienza legata a una tradizione - è un privilgio stupendo per un'infima minoranza. E questa minoranza proprio in questi anni di crisi è presa di mira da chi tiene i cordoni della borsa. Per chi fa il lavoro con passione senza guardare al profitto ma mantiene il lavoro come scopo i soldi non ci sono più, se non riesce a inserirsi in una nicchia di lusso. Diventa così produzione per il godimento di coloro che lo stanno eliminando

Ma la felicità è sempre breve e passeggera e non si può afferrare né con né senza lavoro.

Riproduzione Riservata
Solo per diffusione senza scopo di lucro

Nessun commento:

Posta un commento