GOETHE, HEINE E MANN
L'ingannevole semplicità narrativa di Goethe in ogni fase della sua opera. E' come se dicesse: scrivo per tutti; chiunque può leggermi o ascoltarmi, ognuno capisca come vuole o come può. Heine prima e Mann dopo hanno cercato di arrivare a questo livello supremo di chiarezza stilistica. Heine come poeta era ancora sulla scia, benché di interessi diversi, mentre come saggista scriveva già sotto l'influenza del nuovo stile giornalistico. Basta leggere i suoi libri di viaggio. Non sono più le placide annotazioni di Goethe, ma note di critica politica a volte feroci. Mann, che ha scritto straordinari saggi su Goethe, era ancora capito dai suoi contemporanei, ma doveva sprofondare nell'allegoria o nella parabola in ogni sua narrazione perché ormai aveva il difficile compito di spiegare che nella Germania unica del nazismo c'erano altre realtà della Germania in parte cancellate e in parte sconosciute. Per questo oggi è così pesante da leggere.
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