giovedì 17 luglio 2014

IL RITORNO DI GESU'
Sintesi di Carlo Gregori

I tempi dell'Anticristo sono maturi: Gesù si incarna per il Secondo Avvento e torna a nascere a Betlemme figlio di una ragazzina palestinese con passaporto israeliano che fa la fornaia precaria. Suo padre putativo è un giovane che aggiusta computer e cellulari i cui genitori sono morti durante un bombardamento. A undici anni entra per caso all'Università e discute con i docenti di questioni teologiche e morali. Dopo i trent'anni predica in giro per Israele e i Territori occupati e arriva a Gerusalemme con un gruppo di arabi israeliani disarmati. A un check point lo arrestano per attività terroristica su indicazione di uno del gruppo che si fa di droga. Non gli trovano armi, gli contestano i discorsi destabilizzanti. Gli intellettuali lo attaccano sui media definendolo il "Nazareno virtuoso", il "Figlio del Figlio di Dio" Il governo israeliano chiede all'ambasciatore Usa cosa farne. Questi dice che a decidere devono essere gli israeliani. Portano il suo caso in tv in un reality in differita su chi tra un gruppo di criminali merita di essere liberato e in finale, mentre è in un carcere speciale, Gesù viene "nominato" dagli spettatori. Scarcerano così un potente narcotrafficante di ecstasy che finanza il partito al governo. Gesù invece è dato in mano al Mossad che lo sottopone a interrogatori e torture per giorni. A un giudice che gli chiede per chi lavora, non risponde. Poi, con due ladri palestinesi ex informatori diventati inutili, lo chiudono in un casolare di campagna abbandonato che fanno esplodere. Due giorni dopo si diffonde la voce che era riuscito a liberarsi e a uscire un attimo prima dell'esplosione: è la prova che il Figlio di Dio è tornato. Si diffonde il Secondo Vangelo. La Fine del Mondo è ormai vicina.

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