NUOVA SINISTRA
In Grecia ha vinto Siriza, la piattaforma di sinistra definita "radicale". Forse sarà la messa funebre del "riformismo", la più grande truffa politica dell'ultimo secolo perpetrata ai danni degli elettori di sinistra. Forse sarà un nuovo fallimento in memoria del Fronte Popolare nel quale Tsipras è un Blum con meno soldi, potere e prestigio. Vedremo. Resta l'obiezione sensata dei "riformisti", che se ne intendono: e i soldi dove li prenderanno? Già, i "riformisti" sono di casa presso l'alta finanza per ottenere soldi fingendo di fare leggi a favore del popolo mentre invece ne peggiorano le condizioni favorendo chi li finanzia. Proprio per la loro attenzione ai soldi, al loro modo di essere corrotti sanno bene fin da adesso che i finanziamenti di ogni progetto politico migliorativo resteranno la spina di Tsipras. Non solo: dovrà aspettarsi dispetti, ripicche e sabotaggi da parte dell'Unione Europea, della Bce e dell'alta finanza. Questi centri di potere non possono accettare leggi migliorative, perché tutta la loro politica è di disarticolazione sociale, di impoverimento economico, di chiusura dei diritti, di massificazione. Tsipras può aspettarsi persino che ricorrano a forme di terrorismo senza volto e senza sigle come la "strategia della tensione": la Grecia ha già conosciuto nella sua storia questa fase. Infatti questa domanda senza risposta porta alla sorgente del problema: la finta democrazia. Siamo liberi di votare sempre nel recinto in cui pascolano le bestie politiche ingrassate dei nostri signori. La democrazia non esiste, se va contro i loro interessi. Per me questa è l'unica sfida che può avere una nuova sinistra. E la dovrà affrontare per sopravvivere perché senza sinistra non c'è dialettica politica e senza dialettica non c'è democrazia ma una strada dritta verso la dittatura, la sopraffazione, la menzogna ufficiale
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