AVERE IL PERMESSO
Ogni giorno ti vedo salire con energia sulla tua vecchia Opel metallizzata tirata a lucido, con interni così puliti che si sente il tanfo dell'arbre magique. Tutto pettinato e sbarbato, le scarpe lucide, la camicia a quadrettoni stirata e il moschettone delle chiavi attaccato al primo passante dei pantaloni. Da anni ogni giorno occupi quel posto per invalidi. Hai il permesso. Ormai il parcheggio è tuo. E ogni giorno ti osservo e provo pietà per la tua disfunzione erettile: senz'altro è quella la tua disabilità.
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