lunedì 12 ottobre 2015

PENSIERO

Siccome non esiste più una valutazione politica come strategia e come prassi della conduzione della cosa pubblica, resta solo una valutazione morale della politica. Ma siccome la parola d'ordine dei partiti è di fare quello che fanno tutti infischiandosene delle regole (e spesso della legge), la morale diventa un gorgo senza fondo: per ogni malefatta rinfacciata se ne trova una pari o peggiore in chi la rinfaccia. E così via, con accusati e accusatori che si trascinando sempre più giù verso l'abisso del nulla. E siccome il nulla annoia, finisce che si legge, si brontola, ci si indigna un po' e si passa ad altro finendo con la classica frase: "Sono tutti uguali". Questo è il massimo del consenso politico oggi

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