martedì 8 dicembre 2015

PENSIERO

Probabilmente è stata la corruzione democratica che si è manifestata senza sosta per decenni sotto forma di un rivolo di favori, eccezioni e piaceri a singoli elettori o a bacini elettorali a spingere la maggioranza verso il desiderio di una massificazione fascista. Questa massificazione viene immaginata come una forma di sano livellamento. In realtà è solo una facciata costruita attorno al verminaio. Un secondo aspetto è la paura di non farcela alimentata da una crisi che dura ormai da più di sete anni. Per decenni nel singolo è stata inculcata l'idea martellante che sarebbe stato un vincente - in sostanza,  si sarebbe arricchito e avrebbe comandato su esseri inferiori e perdenti - soltanto se avesse voluto ottenere questo risultato. Il fallimento è sotto gli occhi di tutti e ora si cerca un riscatto collettivo nella vecchia e cara idea di nazione. 

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