venerdì 7 luglio 2017

UOMO DIO
pensieri di Carlo Gregori




Poco fa camminando mi sono fermato a guardare due gatti che giocavano tra l'erba alta di un giardino abbandonato. Pensavo a quella terra sottratta alla natura. Al fatto che tutto il pianeta è stato sottratto dall'uomo alla natura e trasformato in proprietà privata di una minoranza di uomini. Pensavo che esistono spazi pubblici nei quali vivono miliardi di uomini che trovano rifugio per dormire mangiare e fare l'amore in buchi per i quali pagano affitti alti, a gente che lavora trent'anni per pagare il debito per avere una sua casa, un suo appartamento. Su questo pianeta fatto a fette e e bocconcini gli animali sono espulsi, soggiogati e per lo più ormai estinti dopo che l'uomo ha definitivamente affermato la sua supremazia con armi da fuoco e veleni. Gli animali superstiti vivono nel terrore dell'uomo. Gli altri animali vivono schiavizzati in condizioni degradate solo per essere riprodotti e mangiati oppure per fare compagnia al padrone. L'uomo è diventato dio in terra e ha annullato tutte le barriere morali che aveva creato nei millenni per placare la furia degli dei quando temeva di rompere l'equilibrio tra il Cielo e la Terra. Oggi si ripete che i tabù non esistono, che erano solo fantasie di antenati ignoranti, spiega senza sosta che conta solo ciò che crea movimento nel suo mondo: i soldi. Per soldi distruggi il pianeta privandolo delle sue risorse. Per soldi avveleni gli alimentari, disboschi, trivelli, svuoti il mare. Coi soldi comperi anche il terreno sul quale giocano quei gatti. Coi soldi comperi miliardi di persone che restano sugli esigui spazi comuni per l'uomo. La dominazione dell'uomo oggi è assoluta e incontrastabile e neppure i suoi sensi di colpa o le sue ribellioni sentimentali possono attenuarla. Nessuno può impedirgli di usare come vuole ciò che si è preso dalla natura. Può solo proseguire sulla strada dell'autodistruzione.

Modena, luglio 2017
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