martedì 11 giugno 2019

PENSIERO
di Carlo Gregori

Ieri nei boschi del Lago Santo ho guardato per una decina di minuti una trota immobile nell'ansa di un torrente che correva a precipizio. Restava ferma, mimetizzata tra i sassi, con la bocca leggermente aperta e rivolta verso la corrente. Aspettava che passasse una qualche portata vivente del suo pasto. Un'altra trota, che giocava con lei disturbandola, è guizzata via. Dei ranocchi si lanciavano dai sassi. Mi sono lasciato andare a oziose meditazioni sugli animali e se come noi soffrano la noia. La mia risposta è stata: forse no. La noia è probabilmente collegata al lavoro o all'aspettativa di produrre. Loro non producono, vivono

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