LIBERTA' D'EGITTO
L'Egitto non è così lontano. Dopo l'11 Settembre - quando il nostro amico, il "moderato" Mubarak, faceva sparire e torturare gli oppositori - ogni secondo c'era chi urlava accusando il mondo arabo di non essere laico. Con piazza Tahrir sono cambiate le cose, ma nessuna di queste nostre anime belle ha detto nulla in favore dei laici che stanno pagando sulla loro pelle. E adesso che il presidente Morsi e i Fratelli Musulmani (una specie di massoneria islamica sunnita), vogliono imporre la "sharia", si sente un silenzio di tomba. Secondo la vile tradizione risalente a Sarajevo, l'Unione Europea si volta dall'altra parte. Il nostro teatrino politico tace. I rompicoglioni che accusavano gli arabi di integralismo sono spariti. Restano quegli arabi laici che in questi giorni da soli vanno in piazza Tahrir rischiando grosso. Mi sento uno di loro, anche se io non rischio un bel niente. E anche questa volta mi sorprende questo mondo arabo in rivoluzione che, alla fine, fa quello che vuole infischiandosene, come è giusto che sia, delle nostre aspettative e imposizioni.
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