lunedì 3 dicembre 2012

QUANTO?
Mai come oggi i discorsi dei politici fanno così poca presa. Mi dico che le loro idee sono ormai sminuzzate al punto da non essere altro che formule rituali sbiascicate in un'insensata cerimonia democratica nella quale loro stessi non credono. Ascoltandoli, non se ne cava niente, come dal macinato di carne non si può ricostruire un corpo. Il costo del lavoro, ad esempio. Tutti i politici e gli "opinionisti" se ne riempiono la bocca da almeno venticinque anni dicendo che va abbassato, che in Italia è troppo alto ecc. Poi di colpo scopriamo che abbiamo gli stipendi più bassi d'Europa. Nessun commento se non il solito mantra automatico: bisogna aumentare le detrazioni alle imprese. Sanno già che non avverrà. Per me una domanda politica dovrebbe invece essere: quanto BASSO deve diventare il costo del lavoro? Quanta sofferenza, privazione e frustrazione ci può chiedere questa politica? Per soddisfare chi?

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