martedì 29 gennaio 2013

UN CAFFE' CON MONTI
Ho sognato di trovarmi al bar con Monti e, mentre beveva un caffè dopo un discorso pubblico, raccontava a me e ad altri di credere talmente tanto nella flessibilità da voler rinunciare al seggio a vita da senatore. Poi confidenzialmente aggiungeva che a suo avviso il parlamento era ormai esautorato da ogni potere e che quindi le elezioni erano solo un atto formale per far cred...ere agli italiani di partecipare alla vita politica. "Ma cosa volete che conti io? - diceva sorridendo in modo sobrio - Criticate tanto le riunioni dell'alta finanza come Davos ma qui se non prendiamo gli ordini dal Fondo monetario internazionale e da Bruxelles andiamo tutti a gambe all'aria!" Poi se ne è andato senza pagare.

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