lunedì 8 settembre 2014

IL RUOLO DELL'ITALIA

Sento alla radio Renzi vantarsi dell'importante ruolo dell'Italia nella crisi ucraina. So che è una balla: nelle scorse settimane la Mogherini ha detto due pensierini sulla pace a Porochenko, l'altro giorno ha fatto la voce grossa del Chihuaua arrabbiato contro Putin. Non ho notizie di accordi segreti né Renzi ce li ha svelati ora. In questi mesi, però, è stato bravo a convincere i principali media a nascondere i massacri di civili fatti dal governo ucraino nostro "amico" e ora si compiace dell'accordo "per evitare altri massacri". Insomma, siamo alle solite. Il premier che si vanta del ruolo italiano (in realtà, ha solo eseguito le istruzioni Nato), i partiti di maggioranza che fanno da claque, gli "esperti" confermano, qualcuno ci crede, la fiducia patriottica risale immotivatamente, più avanti qualcuno viene a sapere che non è vero, la delusione monta, torna il cupo risentimento contro la politica. E' un ciclo uguale a un'onda. Certo, questa è una vanteria infima che durerà un attimo, ma è simile a vanterie ben più grandi e pericolose che arrivano dal governo. Renzi è l'ultimo di una lunga tradizione. E' la solita "politica-retorica" che attraversa tutta la nostra storia: una bella etichetta per una scatola vuota

6 settembre 2014
Riproduzione Riservata solo all'autore e a Il Calibro
Solo per diffusione senza scopo di lucro

Nessun commento:

Posta un commento