venerdì 27 novembre 2015

PENSIERO

Facendo un paragone storico che non vale nulla, il premier turco Erdogan mi ricorda molto il nostro Crispi. Anche lui è un leader incapace di uscire dal suo ego di dominio: pretende un consenso totale senza dare e anzi togliendo, comanda attraverso la polizia che spara sui manifestanti e attraverso giudici spietati con i dissidenti, fa il il capo che ha sempre ragione e ogni suo delirio di onnipotenza è giustificato dato che governa un Paese fragile e ancora disunito (curdi), punta tutto sul nazionalismo per il controllo di Paesi esteri in dissesto senza un progetto su cosa fare dopo. Anche Erdogan avrà la sua terribile sconfitta di Adua e si dovrà ritirare. Sto aspettando quel giorno

Riproduzione Riservata solo all'autore 
Solo per diffusione senza scopo di lucro

Nessun commento:

Posta un commento