romanzo breve di Carlo Gregori scritto nel 1993-94
PRIMO CAPITOLO
All'ora di pranzo del 1 settembre 199* Paolo Balugani entrò nel
condominio e trovò una lettera nella cassetta della posta.
Sbirciando attraverso la lastra di vetro, notò l'insolito formato
della busta. Siccome riceveva raramente posta, a parte resoconti
bancari, avvisi o bollettini, restò sorpreso scoprendo che si
trattava di una lettera inviata dall'istituto superiore commerciale
"Cattaneo" di S*. Aprì la lettera con nostalgia, poiché quella era
stata la sua scuola, Eppure sentiva anche un certo timore che lo infastidiva: si chiedeva che cosa potessero volere da lui dopo dodici anni.
Lesse il testo della comunicazione:
Distinto Rag. Balugani,
in seguito a recenti avvenimenti che la interessano personalmente, La preghiamo di presentarsi il giorno 2 settembre c.m. presso la direzione dell'istituto. Sollecitando la sua presenza per la serietà della causa in questione, Le porgiamo distinti saluti.
Il preside
Calogero La Galla
Addì, 28 agosto 199*
Paolo piegò la lettera, la infilò nella tasca della giacca e salì le scale
agitando la borsa di pelle. Entrando in casa, vide che sua moglie
Roberta stava finendo di lavare i piatti con Camilla, la loro bimba di cinque anni. Senza dire nulla, forse presagendo un avvenimento
sgradevole, si sedette sul divano gettando al lato la borsa. La
moglie gli parlò del conto pagato per l'auto che aveva ritirato dal
carrozziere, riparata per un tamponamento. Poi si misero a tavola,
commentarono la serata precedente trascorsa con una coppia di
amici e in poco tempo Paolo si dimenticò della lettera.
Tornato in ufficio, Paolo riprese a regolare le spedizioni
internazionali per container, le cui operazioni dirigeva per conto di
una grossa ditta alla periferia di M*. Soltanto a metà pomeriggio,
cercando un gettone per la macchina del caffè, sentì nella tasca
della giacca un foglio accartocciato e si ricordò della lettera.
Rilesse il testo immerso in uno strano silenzio, circondato dai
colleghi che parlavano e ridevano. Pochi minuti dopo, chiese un
giorno di permesso al direttore per recarsi alla direzione della
scuola.
"Ti annunceranno che finalmente è pronto il diploma di
ragioniere", gli disse il direttore. "Ci mettono tanti anni a
prepararlo, quel pezzo di carta".
"Ma io l'ho già ricevuto", protestò Paolo. "E' incorniciato in sala".
"E allora chissà cosa vorranno", tagliò corto il direttore accompagnandolo alla porta.
(continua)
La prima pagina di questo mio vecchio romanzo inedito. Non ho cambiato nulla

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