martedì 17 maggio 2016

PENSIERO

Oggi un amico di destra - un professionista giovane, intelligente e piuttosto libero di pensiero - mi ha fatto capire perché la politica istituzionale è ed è condannata a restare bloccata. Non è solo una questione di giochi di partito ma è soprattutto il fardello della campagna elettorale a bloccare ogni cambiamento. Oggi il costo di una campagna (manifesti, volantini, inserzioni, gazebi e cene) si paga dopo, se si considera la politica non un servizio ma un investimento (es:spendo 200mila euro, divento consigliere regionale e ne prendo molti di più). Quasi tutti i politici ragionano così e di qui discendono poi corruzioni e favoritismi e questo è il motivo per cui non può cambiare niente. Solo chi ha il portafoglio pieno vince in queste condizioni. Oppure chi si lascia comperare

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