domenica 4 dicembre 2016

WECCHIO WEST

Parabola di Carlo Gregori





C'era una volta nel Far West un allevatore che possedeva un grande latifondo. In mezzo alle sue terre sterminate si trovava una piccola cittadina che tirava a campare di trasporto di bestiame intorno alla stazione. Un giorno l'allevatore mandò i suoi cowboy in una enorme stalla e la fece aprire. In pochi minuti centinaia di vacche si diressero ai pascoli del paese e iniziarono a mangiare l'erba che cresceva molto più alta e folta. Gli abitanti si accorsero di cosa accadeva ma non fecero nulla. Anzi, nessuno ne parlava. Allora l'allevatore mandò il sindaco e lo sceriffo del paese a dire ai pochi che si lamentavano che era tutto a posto e che tutti ne avrebbero tratto guadagni: dovevano ringraziare che arrivasse tanto nuovo bestiame e che l'allevatore usasse ancora quella lurida stazione per trasportarlo ai macelli. Ma l'erba spariva e il bestiame del paese soffriva e intanto nessuno guadagnava un dollaro in più dal nuovo bestiame.
 Ma, solo quando l'allevatore iniziò a pagare meno i trasporti dicendo che c'erano tante vacche e poco guadagno, la gente cominciò a prendersela con le vacche. L'allevatore ne mandò ogni giorno sempre di più, sempre di più, finché le vacche arrivarono a pascolare alla periferia del paese. Gli abitanti se la prendevano sempre di più con le vacche, anche se nessuno aveva il coraggio di rapirle o ucciderle perché lo aspettava la forca. Se qualcuno diceva: "Hei,  prenditela con l'allevatore e i suoi cowboy! Sono loro a mandarci le vacche! Ci hanno rubato i nostri terreni, non te accorgi?", tutti gli altri facevano finta di niente. Oppure veniva accusato di essere solo invidioso della ricchezza dell'allevatore. 
 Eppure tutti erano d'accordo: una soluzione doveva essere trovata. C'era chi incitava gli altri a scacciare le vacche e chi a chiuderle in un recinto. C'era chi voleva costruire un muro. Alla fine votarono per recintare il paese. E così fecero, ma le vacche restarono nei loro prati e passavano le giornate fissando gli abitanti chiusi nel loro filo spinato. 

La nostra storia finisce qui perché dopo tanto tempo l'allevatore non si è ancora stancato di mandare le sue vacche sui pascoli del paese che ogni giorno diventa sempre più povero. Nel frattempo la stazione ha chiuso e molti sono rimasti disoccupati. Ma ancora adesso ogni domenica il paese viene aperto per qualche ora e la gente aspetta felice in strada l'arrivo dell'allevatore, eletto sindaco, che passa ridendo e salutando tutti lungo la strada polverosa sporgendosi dal suo splendido calesse accompagnato da donne stupende e amici eleganti.


Modena, dicembre 2016



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