MASSIFICAZIONE OGGI
In questi giorni Renzi sta promuovendo la massificazione totale degli italiani come neppure Mussolini era mai arrivato a fare. Il Duce rendeva i cittadini uguali nella divisa, nei comportamenti pubblici e in una dottrina ideologica ma non intaccava la natura delle classi sociali: il bottegaio era bottegaio, l'operaio operaio e l'impiegato impiegato. Anche ai tempi del boom economico è avvenuta una fase di forte massificazione, ma era basata solo sul piacere del consumismo e anzi era alimentata dalla frenesia della scalata sociale e del successo. Renzi invece uniforma l'intera popolazione rendendo precario il lavoro di tutti, dall'operaio al bancario. Attraverso un classismo esasperato e tutto dalla parte degli imprenditori, promuove un progetto di società composto da una unica classe, vastissima ma incerta nel suo potere infimo, e di un'élite che comanda nell'ombra. Renzi infatti è un pericolo prima di tutto per il ceto medio. Nei suoi discorsi, però, nega continuamente di attuare questo disegno di azzeramento vandalico dei ruoli sociali, ma è solo una doppiezza, una tattica retorica. E' un modo per tenere il popolo per le palle. L'idea totalitaria di Renzi non contiene alcuna grandezza nazionale né una disciplina militare, come avveniva nel Novecento, ma una semplice volontà di asservimento di massa al fantasma del "mercato".
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