LA LAMENTOSA
Raccontino di Carlo Gregori
Mi ferma una signora sui 65 anni, tutta abbronzata, con
una combinazione di costosi sandali e straccetti variopinti addosso e
capelli biondo platino con ampie pieghe vaporose appena sfornate dal
parrucchiere.
“Senta – mi fa tutta severa - venga un po' qui, per favore”
Mmm.
Mi avvicino.
“Quando parcheggia lo scooter, cerchi di non bloccare la porta del mio garage”.
“Signora, quello scooter non è mio. Ho quella Vespa là dietro, la vede?”
“Ah, e di chi è allora?”
“Di un geometra che lavora qui vicino, credo. Lo vedo tutti i giorni”.
“Capisco. E' una tale seccatura questo scooter contro il mio garage.
Già mi tocca fare tutti i giorni le scale, da quando stanno cambiando
l'ascensore”.
“Lavorare nella tromba dell'ascensore è impegnativo”
Alza la voce all'improvviso: “Potevano farlo un'altra volta, no? Proprio
adesso devono smontare tutto? Credono che si viva bene senza
l'ascensore? Lei cosa dice? E' da quando sono tornata dal mare che mi
tocca fare tutte quelle scale. E sa una cosa? Ogni giorno sulle scale
incontro degli sconosciuti. Gente che mi dice di abitare qui. Uno mi ha raccontato che è qui da dieci anni. Ma chi li
ha mai visti?”
“Succede. Comunque, se incontro quel geometra...”
“Sì sì, glielo dica. Ah, ma non va mica bene con tutti questi sconosciuti. Vicini? Miei? Ma quando sono arrivati?”.
Me ne vado a gambe levate.
“Senta lei, signor muratore!”, la sento gridare.
“Dice amme, signoura?”, urla l'artigiano.
“Me la fa la grazia?”
“ 'A grazia? E che grazia?”
“Di finire presto con quell'ascensore. Lei non sa quanta fatica a fare quelle scale bla bla bla”.
Modena luglio 2015
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